28/12/14 – 05/01/15 – Monte Olimpo (Grecia) – Couloir Mitykas

Sfogliando una rivista del CAI, anni fa notai un articolo che menzionava un trekking nella zona del Monte Olimpo in Grecia; non sicuro che esistesse realmente questa montagna, ho effettuato diverse ricerche, principalmente per capire se esistessero itinerari scialpinistici nella zona. Le sole informazioni ottenute sono state quelle relative ad itinerari circostanti, su cime piu battute ma che comunque non portano il nome di “Olimpo”. Abbandonai la ricerca fino al giorno in cui vidi un video dove uno sciatore scendeva da un canalone che avevo già visto 2 anni prima proprio su quella rivista, in veste estiva.

“Couloir Mitykas” è il nome della via, ecco il motivo per cui durante le mie ricerce, digitando la parola “scialpinismo Monte Olimpo”, non risultava nessuna informazione utile; secondo motivo riguarda il fatto che tutti i dettagli scialpinistici di questa cima, sono disponibili quasi completamente in lingua greca.

Pronti, via! Acquistato il volo per Salonicco, parto facendo un giro di mail contattando i vari rifugi presenti nel parco nazionale dell’Olimpo, al fine di ottimizare l’organizzazione. Fatta conoscenza con Mike Styllas, uno dei gestori del rifugio Kakalos situato ai piedi della montagna, “mettiamo i puntini sulle I” e pianifichiamo anche tutto cio che riguarda la parte sciistica.

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Partenza da Litochoro, salendo sino a quota 1000m, da cui parte il sentiero immerso nel bosco, che in ca.3 ore porta al rifugio Petrostrouga, situato a circa 2000m di quota; il percorso è chiaro e non presenta alcuna difficoltà tecnica. Accompagnati durante tutta la salita da un’interminabile nevicata, finiamo per rimanere bloccati 3 giorni nel rifugio, causa le temperature proibitive e la neve che non cessa di cadere, capodanno incluso: nessuno di noi credeva che i monti della Grecia presentassero temperature oscillanti tra i – 20° e i -30°!!!

Finalmente un leggero miglioramento ci concede l’opportunità di raggiungere il rifugio superiore, situato nel bel mezzo del pianoro alla base dell’Olimpo: viste le continue nevicate, ci è toccato tracciare l’intera salita, affrontando una prima parte su un largo crinale (ca.2.50h), seguito da una lunga cresta (ca.1.30h) che culmina con un breve tratto attrezzato con cavi d’acciaio (8/10m ca.). La fine di questo passaggino dà accesso all’esteso plateau su cui si trovano i rifugi Kakalos e Apostolidis, capitanati dall’alpinista Mike e dalla guida Lazaros Botelis.

Il giorno seguente il sole splende terso, e la neve caduta i giorni scorsi pare già essere sicura ed assestata; partiamo per un breve soprallugo salendo alla cima Tumba, ridiscendendo poi lungo la vallata interposta tra la vetta e il rifugio.

Fatti i dovuti preparativi, riempiamo le borracce e partiamo per il couloir Mitykas: una prima parte in discesa ci accompagna verso l’attacco del pendio sottostante alla breve cresta rocciosa che precede il temuto traverso verso il canale. Sci in spalla saliamo questa cresta e tracciamo il traverso, dopodichè attacchiamo il canale vero e proprio, che risulta essere ben nascosto da quella che a prima vista potrebbe sembrare la cima, ma che invece è la “Mitykas Stefany”, una montagna altrettanto bella.

Il calane non presenta difficoltà tecniche particolari, se non le pendenze costanti attorno ai 45°, e 50° nella parte sommitale; giunti in vetta…una stretta di mano…una fetta di formaggio….e giu con gli sci dal canale sino al traverso, che ci obbliga a rimettere gli sci nello zaino. Poco dopo ricalziamo gli sci discendendo un secondo canalone che sfocia in un ampio pendio alla base del Mitykas Stefany, ripelliamo per ca.20 minuti e ci riportiamo al rifugio, pronti a goderci la meritata cena.

La zona è molto severa, non per le difficoltà tecniche ma quanto per le temperature ed il forte vento, occorre essere ben equipaggiati altrimenti si rischia di non godere di queste straordinarie cime.

  • Partecipanti: Jack, Colo, Erika, Mike Styllas, Lazaros Botelis
  • Punti d’appoggio: Refuge Kakalos, Refuge Apostolidis, Refuge Petrostrouga.
  • Altitudine min: 1000m ca.
  • Altitudine max: 2910m ca,
  • Dislivello: 2000m ca.
  • Difficoltà: OSA+ / 45°-50°
  • Esposizione: Varia

NB: la particolarità dell’Olimpo è che non è assolutamente la montagna che tutti si aspettano, consiglio vivamente un viaggio in questa zona, assolutamente low cost e di assoluta bellezza.